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Mont Grimon

Il monumento ai caduti

La cappella di Bosset

Castello, ponte, dall'alto

La mappa di Issogne

Questa mappa, tratta dal volume della festa del Patois del maggio 1997, è particolare, in quanto riporta la toponomastica in patois!

 

 
Le passeggiate

Le possibilità di fare belle passeggiate tra i boschi non mancano, alla ricerca di posti caratteristici e poco conosciuti. La frazione montana di Vesey sta vivendo una seconda vita, grazie al sempre maggior numero di persone che sta ristrutturando le antiche abitazioni. Proprio Vesey è un ottimo punto di partenza per raggiungere i laghi di  Champdepraz e di Champorcher, meta ogni anno di tante gite domenicali. Sicuramente si tratta di percorsi alternativi, molto suggestivi, e poco conosciuti dal grande pubblico.

 

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Il Parco del Mont Avic

Tra le passeggiate proposte, vi è quella che raggiunge il Parco regionale del Mont Avic.

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Il territorio

Fonte: Issogne (XXXVe Concours de Patois "Abbé J.-B. Cerlogne")

Traduzione: Patrick Thuégaz

Il comune di Issogne è situato sulla destra orografica della Valle d'Aosta, a una altezza di 387 m slm. Si estende per una superficie di 23.77 km2 con una popolazione di 1420 abitanti. L'agglomerato si trova all' intersezione di due coni di deiezione che arrivano fino alla pianura alluvionale della Dora Baltea, alimentati dai torrenti Beaucqueil e Quive.

Sulla destra del comune di Issogne, in direzione di Champdepraz, si trovano le frazioni di Fleuran, Clapeyas, Favà e Mure.

Dietro queste frazioni si trovano, a varie altezze, delle cave di talco e di amianto, che ormai non sono più sfruttate, mentre lo sono ancora quelle di marmo verde (marmo verde Issogne o Aosta). Le montagne sono composte da serpentinite, una roccia metamorfica derivante da antichi basamenti sottomarini, che hanno subito in seguito un processo di metamorfosi conseguente della formazione della catena delle Alpi.

Le rocce delle montagne di Issogne appartengono invece al continente paleo-africano, e ciò spiega l'assenza di cave di marmo in queste zone. Il punto di contatto tettonico, cioè il punto di incontro tra le rocce del vecchio fondo oceanico e quelle del continente paleo-africano segue più o meno il corso del torrente Beaucqueil.

Sempre dal punto di vista geomorfologico, è da notare l'interessante faglia responsabile del ribasso, a causa di un distacco netto, della zona del Créton. Lungo il sentiero che conduce al Créton si possono osservare affioramenti di calcescisti e micascisti.

Una grande parte del territorio è ricoperta da boschi, soprattutto sui versanti delle montagne, da vigneti nella zona di Beaucqueil, e da campi e prati nella pianura alluvionale. La zona quasi interamente dedicata alla coltura della vite è disseminata da muri secolari, che, oltre che delimitare i confini delle varie proprietà, hanno anche una influenza sulle coltivazioni, in quanto la loro presenza crea un microclima.

 
 
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