A cosa serve l’aerosol

Ci risiamo, il freddo dell’inverno si fa sentire e le nostre difese immunitarie si abbassano drasticamente. Allora prendiamo nuovamente l’aerosol sotto mano, perché il nostro fastidioso mal di gola e questo raffreddore necessitano di un supporto farmacologico, non possiamo attendere.

Ed ecco che arriva lui, il nostro salvatore, il fedele compagno degli inverni più freddi, in soccorso a salvarci. Ma la domanda per chi non lo sapesse, resta sempre la stessa: a cosa serve l’aerosol?

L’aerosol è uno strumento fondamentale per la somministrazione di determinati farmaci che necessitano di essere nebulizzati. Infatti per raggiungere le vie aeree come gola, polmoni e seni paranasali (particolarmente importanti in caso di sinusite), dobbiamo appoggiarci a questo importante strumento.

Il suo funzionamento si basa sul fatto che l’aria spinta a una determinata pressione in un beccuccio particolare contenente il medicinale, trasforma il liquido contenuto in questo beccuccio in microparticelle liquide (gas) che poi vengono incanalate all’interno del nostro organismo, raggiungendo le parti infiammate, la gola per esempio. Questo meccanismo non sarebbe possibile nel caso in cui dovessimo ingoiare una pillola e quindi prendere il farmaco per via sistemica.

Abbiamo visto, in linea sommaria, il funzionamento dell’aerosol, però non abbiamo spiegato che ci sono vari tipi di aerosol:

  • l’aerosol a ultrasuoni
  • l’aerosol a pistone

Questi tipi di aerosol operano con comportamenti diversi che adesso vedremo meglio nel dettaglio analizzando pregi, difetti e funzionamento di entrambi.